DI COSA SI TRATTA:

All’interno del progetto “Bellaria Solidarietà”, realtà nata nel 2008 che si occupa di integrare persone con problemi psico-sociali promuovendo lo sport come strumento riabilitativo e aggregativo, da marzo 2015 si è  costituito un gruppo di Rugby Integrato che ha come scopo l’utilizzo della disciplina come strumento di conoscenza di sé stessi, in un contesto di squadra dove per far metà c’è bisogno del sostegno della squadra come a volte nella vita. Facciamo parte, con Bari, Milano, Colorno e Cremona, della rete TRUST.

LA RETE TRUST

L’acronimo TRUST (Territorial Rugby Units for Social Transoformation) nasce nel 2014 con il preciso intento di indicare un momento storico particolare nel panorama rugbistico italiano, intercettando lo spirito che animava le azioni sociali che alcune realtà sportive stavano iniziando a realizzare indipendentemente e all’insaputa l’una dell’altra, e che avrebbero portato in breve tempo ad un confronto ed all’urgenza di costituire un gruppo che potesse dar voce e struttura al forte e spontaneo bisogno di cambiamento condiviso.
Il nostro scopo è promuovere il rugby integrato o unificato* come strumento di cambiamento sociale, finalizzato allo sviluppo e al potenziamento delle capacità di resilienza di fronte agli ostacoli e alle difficoltà in ogni situazione della vita.
Il nostro intervento utilizza il rugby come strumento riabilitativo nel percorso terapeutico di persone con disagio psichico, attraverso un lavoro multidisciplinare di conduzione, aiuto e motivazione, finalizzato all’acquisizione di autonomie personali e al potenziamento delle performance globali, individuali, relazionali e sociali.
Questo Laboratorio sul Campo trasforma l’esperienza di gruppo in un potente mezzo di ristrutturazione psico-cognitiva, volta al reinserimento e la reintegrazione psico-sociale di persone con diverso grado e tipologia di disabilità (psichica, fisica, sociale).
Realizzato con il sostegno e la collaborazione delle istituzioni territoriali (Centri di Salute Mentale, Tribunali, Servizi Sociali, Comunità Alloggio e Centri di Accoglienza), il progetto nasce dalla determinazione di alcuni operatori impegnati in ambito psico-sociale a voler diffondere e rafforzare modelli reali di partecipazione sociale costruttiva, con lo scopo di migliorare non solo la qualità di vita degli utenti dei servizi psichiatrici, ma di offrire a tutte quelle persone che possano trarre beneficio da un’esperienza di questo tipo, un territorio alternativo di liberazione ed espressione psichica e fisica.
Organizzati in team collaudati, mettiamo a disposizione la nostra passione, le nostre competenze e la nostra professionalità per un’accoglienza dei bisogni dell’utenza psichiatrica e del disagio psichico e sociale in generale. I nostri gruppi di lavoro multidisciplinari (medici, psichiatri, psicologi, operatori sociali e della riabilitazione), pur essendo fisicamente distanti, condividono il sostegno e la promozione del benessere individuale e collettivo delle persone che si avvicinano all’attività sportiva, attraverso la strutturazione di una metodologia d’intervento specifica, l’implementazione continua delle linee guida, e il potenziamento dell’ dell’efficacia degli interventi sul piano dell’inclusione e della sensibilizzazione.
Noi crediamo che la pratica regolare del rugby sia uno degli strumenti più efficaci nella lotta alle dipendenze e al disagio psico-sociale, poiché il rugby, per tradizione, storia e princìpi, ha una profonda cultura di solidarietà e di rispetto che si è espressa in una costante attenzione verso tutto quello che costituisce il mondo del sociale.
Gli atleti imparano, attraverso il gioco di squadra, a ristabilire naturalmente, facilitati dallo staff, una serie di legami con sé stessi e gli altri, interiorizzando, attraverso la pratica concreta di schemi neuromotori e di azioni individuali e collettive, concetti finalizzati a sviluppare più elevate capacità di resilienza.
Guidati in un percorso psicoeducazionale mirato all’acquisizione di maggiore consapevolezza di sé stessi e dell’Altro, gli atleti, interiorizzano le metafore e la metodologia di questa disciplina sportiva, che trasformano in nuovi paradigmi di gestione del conflitto, in scelte comportamentali adeguate, in esperienze emozionali “correttive” che incrementano l’autostima.
Quello che la rete propone, attraverso un’azione reale, è un percorso conoscitivo ed esperienziale d’integrazione e inclusione che possa fornire elementi di comprensione e sostegno nella continua costruzione e ricostruzione della propria identità e che garantisca dignità e restituzione del patrimonio umano rimasto fermo, inutilizzato e impoverito, spesso per lungo tempo, dall’esperienza comunitaria, farmacologica o dalla vita stessa.

Obiettivi generali:
Lotta allo stigma e al disagio psico-sociale
Miglioramento della qualità di vita (personale e interpersonale)
Inclusione e reintegrazione psico-sociale
Rimodulazione delle risposte comportamentali
Prolungamento delle fasi di remissione
Contenimento e riduzione dei livelli di aggressività
Incremento della soglia di tolleranza allo stress
Riduzione dell’impulsività e degli acting-out
Miglioramento dell’offerta riabilitativa
Diminuzione della dipendenza da nicotina, caffeine, alcol e sostanze d’abuso

Obiettivi riabilitativi:
Rispetto degli orari
Continuità nell’impegno assunto
Comprensione e apprendimento della teoria e delle tecniche del gioco del rugby
Recupero delle abilità fisiche e relazionali

 

LE REGOLE DEL GIOCO

Le regole del gioco sono le stesse applicate dalla FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY per la categoria under 14 con le seguenti modifiche:

Il numero dei giocatori in campo deve essere di 15 per ogni squadra.

La dimensione della larghezza del campo di gioco non deve superare i 60 metri.

La partita ha la durata di almeno 2 tempi di 20 minuti ciascuno con un intervallo di almeno 5 minuti, nel caso si tratti di un concentramento a più squadre il gioco non può superare 60 minuti totali.

I giocatori devono essere muniti di un adeguato equipaggiamento ed essere in possesso di scarpe da gioco con tacchetti corti e paradenti.

Tutti i 6 giocatori di mischia dovranno rimanere legati finche la palla non sia libera.

Non è concesso al mediano di mischia di rincorrere la palla intorno alla mischia.

Durante la mischia non è permesso spingere.

L’ingaggio tra le prime linee deve essere effettuato lentamente.

Durante la rimessa laterale tutti i 6 giocatori della mischia debbono essere in linea e partecipare alla rimessa. Non sono ammesse rimesse laterali veloci.

Dal momento in cui il punto d’incontro si è formato la squadra in difesa non può competere per il possesso.

I cambi e le sostituzioni dei giocatori sono illimitati.

Le regole del fuori gioco (10 metri) devono essere rigorosamente applicate durante la mischia e la rimessa laterale.

Tutti i giocatori devono attenersi alle regole del placcaggio secondo il colore dei pantaloncini che vestono i giocatori avversari:
Bianco o quello della società – placcaggio regolare.
Rosso – Il giocatore non può essere placato e può essere fermato solo abbracciandolo.

I capitani delle squadre, con l’ausilio dei facilitatori, sono responsabili per il comportamento corretto dei propri giocatori.

Le regole del gioco possono essere modificate in comune accordo tra i capitani delle squadre. L’arbitro dovrà sempre richiedere ai capitani se intendono introdurre norme o cautele particolari nel gioco.

 

ATTIVITA’ DEL GRUPPO

Oltre ad effettuare un allenamento settimanale, il lunedi dalle ore 17.00 alle ore 18.15, il gruppo di Rugby Integrato promuove eventi non solo sportivi. Recentemente la comitiva si è recata in gita a Barcellona dove, oltre alla visita della città, si è cimentata in alcune attività ludico-motorie tra le quali un’appassionante gara di beach-rugby.

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Nei mesi di Aprile-Maggio 2016 è si è svolto uno scambio di incontri con due società pugliesi, gli Atipici Rugby Bari e l’Omnia Rugby Bitonto, che dopo aver svolto un allenamento con il nostro coordinatore Francesco Gasperini, hanno partecipato alla manifestazione “palla in rete” che si è svolta proprio alla Bellaria nei giorni 11-12-13 maggio e che ha coinvolto ragazzi e genitori provenienti da tutta Europa.

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Breve filmato dell’allenamento effettuato allo Stadio Della Vittoria di Bari il 18 aprile 2016.

 

Allenamento a Colorno

 

Allenamento presso il GS Bellaria Cappuccini

 

Il gruppo Rugby Integrato allo stadio Franchi di Firenze in occasione del test match Italia-Sudafrica…

 … e all’Olimpico di Roma a vedere Italia-Irlanda del Sei Nazioni

20 maggio 2017, “palla in rete” alla Bellaria. Fotogallery completa cliccando qui

RICONOSCIMENTI

Il progetto Rugby Integrato proposto dal GS Bellaria Cappuccini ha vinto il premio come migliore presentazione poster al convegno “Riabilitazione psichiatrica: sport, dalla cognività verso la recovery”, organizzato il 16 dicembre 2016 da Bellaria Solidarietà con la collaborazione della Cooperativa Paim e il patrocinio del Comune di Casciana Terme e dell’Usl Toscana Nord-Ovest. (L’articolo completo è visualizzabile cliccando QUI)

RINGRAZIAMENTI

Un grazie grande grande va all’azienda REYNAERS che da quest’anno ha deciso di supportare il nostro progetto, donandoci una nuova bellissima muta da gioco.

INFORMAZIONI

Per tutte le informazioni contattare il GS Bellaria utilizzando il modulo CONTATTI  presente su questo sito oppure direttamente presso la Segreteria degli impianti sportivi.

SVILUPPI

Il 3 febbraio 2018 potrebbe rivelarsi una data di svolta: il Rugby Integrato sbarca in FIR. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa prima del match Italia-Inghilterra, prima giornata del sei nazioni 2018.

I NOSTRI SPONSOR